CONVEGNO PASTORALE CHIESE ELIM – BUSSOLENGO (VR)  31 ott. – 2 nov. 2016

IL MOMENTO FAVOREVOLE – Pastore dr. GIUSEPPE CROCE

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IL MOMENTO FAVOREVOLE – Pastore dr. GIUSEPPE CROCE

‘Lasciatevi riconciliare con Dio, combattete il buon combattimento, allontaniamo da noi la paura: essa genera separazione’.

Atti 9:1: ‘Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della Via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme. E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d’improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché Mi perseguiti?» Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti»’.

Così come dice il pastore Giuseppe Croce, Paolo, il “mezzo discepolo”, ovvero colui che non aveva incontrato Gesù direttamente e non aveva conosciuto un Gesù fatto di carne, fa una scelta fondamentale, dettata dall’amore.

Spesso l’apostolo Paolo si definisce ‘in catene’, ed è questo vincolo che impone un rapporto di trasparenza e lealtà nei confronti della Verità.

Uno ad uno è la singolare comunione con Cristo, il modo che ci porta alla sorgente di un comportamento unico, vero, dettato dall’amore di Cristo che è per tutti.

Atti 9:13-16: ‘Ma Anania rispose: «Signore, ho sentito dire da molti di quest’uomo quanto male abbia fatto ai Tuoi santi in Gerusalemme. E qui ha ricevuto autorità dai capi dei sacerdoti per incatenare tutti coloro che invocano il Tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è uno strumento che Io ho scelto per portare il Mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d’Israele; perché Io gli mostrerò quanto debba soffrire per il Mio nome»’.

“Dio ha tanto amato il mondo”: chi non conosce questa affermazione del Vangelo di Giovanni? Ebbene sì! La riconciliazione avviene sulla Croce, questo dono al mondo ci dà nuovamente il senso dell’orientamento: un vaso nuovo è stato creato, in quel momento e in quel luogo troviamo nuovamente la forza per combattere il buon combattimento, perché per certo la salvezza appartiene al Signore.

La Croce ci ha lasciato un mandato, il mandato è la predicazione: la rivelazione della morte di Cristo non è visibile nella carne, ma traspare da coloro che affrontano il cambiamento; essi diventano trasparenti e rendono visibile la Parola Rivelata, combattono il buon combattimento e questo È IL MOMENTO FAVOREVOLE!

Francesco Blagano

 

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Note past. Croce – Apertura Convegno Pastorale 31 ott-2 nov 2016