Quest’anno, il ‘Convegno pastorale e per leaders’ delle Chiese Elim in Italia, dal tema: ‘Un’oasi dove trovare rifugio e ristoro’, si è tenuto a Rivalta di Torino, presso l’hotel Interporto, da giovedì 29 a sabato 31 ottobre.
E’ stato un tempo davvero prezioso e l’oratore principale del Convegno, l’apostolo Geoff Feasey, ci ha letteralmente fatto fare un viaggio nell’Antico Testamento insieme al popolo d’Israele, dall’Egitto fino alla Terra promessa,
Giovedì sera, nella prima sessione, abbiamo visto le tappe del popolo d’Israele dall’uscita dall’Egitto fino ad Elim. Un milione di persone, con gran fragore, si spostarono attraverso sette tappe: dall’Egitto (paese delle ossa e del fango) alla località di Ramses, fino a Succot (la città detta ‘della luce’), per ripartire ed arrivare ad Etam, paese di pascoli e verdi valli, dove tutti desiderarono stanziare. Certo vi era spazio e pascolo, ma quella non era la méta designata dal Signore, e quindi proseguirono per arrivare a Pi-Achirot di fronte al mare.
Anche in questo caso poteva sembrare un miraggio per gente che aveva vagato in un deserto: lì fecero sogni e pensieri di grandezza, ma dovettero poi spostarsi di nuovo per giungere a Mara, una terra di acque amare, terra di mormorio e lamentela, dove le pozze erano inservibili per la gente e per gli armenti… I sogni non avevano dato buoni risultati, ma il legno di Dio (la croce!) gettato nelle acque le rese dolci! Infine giunsero ad Elim, e lì si ristorarono e si accamparono.
Tutto ciò l’apostolo Geoff Feasey lo ha riportato alla Chiesa di oggi: “La Chiesa possiede il suo bastone, la croce di Cristo, Gesù ha già vinto per noi!”. Amen! Abbiamo così trovato un’oasi di frescura, un luogo di pace e di riposo, dove ristorarci e prepararci per il resto del viaggio…
Nella seconda sessione, il pastore Geoff Feasey ci ha ‘condotti’ quindi fino al Giordano: da lì il re di Canaan sente il rumore del popolo ed ha paura… La chiesa di oggi ha più di un milione di credenti e fa paura al nemico, sempre che decida di scendere in battaglia!

COMBATTI AMALEC!
‘Amalec, re di Canaan, ha una genealogia impegnativa e spirituale’, racconta dal pulpito l’apostolo Feasey. Il nonno del nonno di Amalec era Esaù, il suo trisavolo Isacco, e prima di lui Abraamo. Avrebbe dovuto essere un uomo spirituale ma non lo era. Era invece un uomo cattivo e sanguinario che comandava un popolo di guerrieri rudi come cavernicoli… poche persone di fronte ad un milione d’Israeliti. Erano pochi ma maldisposti a cedere il territorio, così come ‘il mondo’ oggi. In ebraico la parola Amalec significa ‘sanguinario’.

Dio disse a MosèNumeri 33:50: ‘Il Signore parlò a Mosè nelle pianure di Moab, presso il Giordano di fronte a Gerico, e disse: ‘Parla ai figli d’Israele e di’ loro: ‘Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan, scaccerete d’innanzi a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di metallo fuso e demolirete tutti i loro luoghi sacri. Prenderete possesso del paese e in esso vi stabilirete, perché Io ve l’ho dato affinché lo possediate’’.

Dio ha scelto degli uominiMosè in ebraico significa ‘sollevato dalle acque’: il mare e le acque, nella Bibbia, sono metafora di una moltitudine di persone, popoli, nazioni. Mosè fu preso dal mondo, come uomo di Dio. Aronne suo fratello gli stava a fianco: Aronne significa ‘montagna, monte’, ovvero ‘colui che ha la visione’, poiché dalla cima della montagna si ha una visione più ampia. Con loro era anche Cur che tradotto significa ‘libertà, essere libero’.
Dio voleva che Mosè conducesse la battaglia spirituale, con una visione ampia e in totale libertà, perciò Mosè era stato salvato, tratto dalle acque, sollevato dal paese del fango e delle ossa.
Aveva ‘delegato’ Giosuè per condurre la battaglia, quella con le armi, quella nel mondo, e si era recato nel luogo della visione ad intercedere per il popolo.

Esodo 17:8: ‘Allora venne Amalec per combattere contro Israele a Refidim. E Mosè disse a Giosuè: ‘Scegli per noi alcuni uomini ed esci a combattere contro Amalec; domani io starò sulla vetta del colle con il bastone di Dio in mano’. Giosuè fece come Mosè gli aveva detto e combatté contro Amalec; e Mosè, Aaronne e Cur salirono sulla vetta del colle. E quando Mosè teneva le mani alzate, Israele vinceva; e quando le abbassava, vinceva Amalec. Ma le mani di Mosè si facevano pesanti. Allora essi presero una pietra, gliela posero sotto ed egli si sedette; Aaronne e Cur gli tenevano le mani alzate, uno da una parte e l’altro dall’altra. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. E Giosuè sconfisse Amalec e la sua gente passandoli a fil di spada. Il Signore disse a Mosè: ‘Scrivi questo fatto in un libro, perché se ne conservi il ricordo, e fa’ sapere a Giosuè che Io cancellerò interamente sotto il cielo la memoria di Amalec’. Allora Mosè costruì un altare che chiamò ‘Il Signore è la mia bandiera’; e disse: ‘Una mano s’è alzata contro il trono del Signore, perciò il Signore farà guerra ad Amalec di generazione in generazione’’.

Con questo passo l’apostolo Geoff Feasey ha concluso l’ultima sessione di questo convegno, parlando alla Chiesa di oggi. Una chiesa di molti milioni di credenti che ha fede nell’Intercessore Supremo, Cristo. Una chiesa con una visione vittoriosa, grazie a coloro che nella libertà della fede la conducono a sostenere una battaglia, marciando nel mondo, dove i tanti credenti, ogni giorno, proclamano il Vangelo della gloria di Dio, per una vittoria certa fin dai tempi della creazione. Amen!

Davvero splendido il clima di comunione fraterna e gli interventi degli oratori in questo Convegno: dal ‘SENSO DI APPARTENENZA alla congregazione’, tema esposto dal ns. Presidente, past. dr. Giuseppe Croce, alle ‘SPINE DEL PASTORE – pesi e carichi del MINISTERIO’, trattato dal pastore Samuele Pellerito, fino agli esperti ed autorevoli interventi dell’Avv. Amato di ‘GIURISTI PER LA VITA’ sulla teoria del GENDER (che non esiste, naturalmente!!!), per arrivare infine allo splendido e amorevole insegnamento sui ‘BENEFICI DELLA DELEGA’ del pastore Nunzio Iozza.
Grazie a tutti per gli insegnamenti, la comunione, la preghiera.
Un consiglio… sono già disponibili sul sito delle Chiese Elim i file audio del Convegno… Da seguire!
Dio ci benedica.

Francesco Blagano